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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.












                                            Che sapore ha la felicità?





                 Sport, stile di vita            l nostro cervello è sempre acceso. Anche quando il corpo ri-
                                                 posa, il cervello si prende cura dei nostri pensieri e dei nostri
                 e comportamento            Imovimenti, del nostro battito cardiaco e del nostro respiro. Per
                           alimentare       lavorare h24 è chiaro che necessiti di un costante rifornimento di

                                            “benzina” ed il carburante altro non è che il cibo che assumiamo
                                            ogni giorno. Ciò che mangiamo influenza direttamente la struttura
                                            ed il funzionamento del nostro cervello e, di conseguenza, il nostro
                                            stato d’animo.
                                            L’attenzione al legame esistente tra l’alimentazione e il benessere
                                            mentale è stata messa un po’ da parte in passato da parte nel
                                            mondo medico, ma ultimamente un’importanza sempre più ampia
                                            viene riconosciuta allo studio di questa relazione e si sta diffon-
                                            dendo sempre di più quella che viene chiamata psichiatria della
                                            nutrizione.
                                            L’alimentazione, infatti, ha un importante impatto sia sulla salute
                                            mentale a breve termine che su quella a lungo termine, ma non
                                            solo. Recenti studi scientifici dimostrano che il cibo gioca un ruolo
                                            importante anche nello sviluppo (e quindi nell’eventuale preven-
                                            zione) di specifiche patologie psichiatriche, come la depressione,
                        di Arianna Di Paolo
                                            la schizofrenia, il disordine da deficit dell’attenzione/ iperattività
                                            e la malattia di Alzheimer.
                                            I meccanismi che sono alla base dello sviluppo di tali patologie non
                                            sono ancora completamente conosciuti, anche se in linea generale
                                            è piuttosto intuitivo pensare che, così come per un carburante di
                                            bassa qualità con le autovetture, anche per l’organismo la bassa
                                            qualità del cibo si traduce in una “performance” cerebrale e siste-
                                            mica peggiore. Al contrario, un’alimentazione bilanciata, che con-
                                            tenga  tutti  i  nutrienti  di  cui  l’organismo  necessita,  implica  un
                                            maggiore benessere fisico e, a cascata, psichico.
                                            Vi è un legame più diretto di quanto sembri, infatti, tra lo stato
                                            d’animo (ancor prima che si parli di vera e propria patologia) e l’ali-
                                            mentazione; ad esempio uno dei più importanti mediatori del be-
                                            nessere  psichico  è  la  serotonina,  un  neurotrasmettitore  che
                                            influenza il riposo notturno, l’appetito e lo stato d’animo. La sero-
                                            tonina viene prodotta a partire dal triptofano, un aminoacido es-
                                            senziale, che, cioè, l’organismo non è in grado di produrre ma deve
                                            necessariamente introdurre con il cibo, nello specifico dalle pro-
                                            teine animali e, in minor misura, vegetali. Fino a circa il 95% della









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