Page 12 - Layout 1
P. 12
B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
E con la politica quale è stato il rapporto della
sua arte?
“In Italia dobbiamo constatare che i partiti nascono
come i funghi e che i ministri passano ma gli uomini
restano” (da “Totò Peppino e la dolce vita”) e,
quindi, siccome sono democratico, comando io (da
“La cambiale”).
Principe Lei è famoso anche per il suo “bestia-
rio”: al riguardo che può dirmi?
Le dico due cose: a me i gatti mi guardano in cagne-
sco; l’uomo discende dalla scimmia, io no perché
sono raccomandato. Ne dico un’altra e poi basta:
l’unica azione indegna di Garibaldi fu quella di co-
piare il berretto ai Capistazione.
Per favore un’ultimissima domanda, Lei ha
sempre giocato con le parole, me ne ricorda
qualcuna?
Beh guardi si ricordi sempre che “ogni limite ha la
sua pazienza” e, soprattutto, “parli come badi”!
Post scriptum (forse già
Le interviste
impossibili tutti sanno che...)
A corredo dell’intervista che per altrui riguardo, il Maestro ha vo-
luto breve - consapevole di disporre, diversamente dall’intervista-
tore, di tempo infinito – si richiamano alcuni dei suoi memorabili
aforismi.
La memoria comune (con una signora): “C’è stato una grande
morìa delle vacche, come voi ben sapete“ (Totò Peppino e la ma-
lafemmina, 1956).
La circolarità dell’economia: “Il denaro fa la guerra, la guerra fa il
dopoguerra, il dopoguerra fa la borsa nera, la borsa nera rifà il de-
naro, il denaro rifà la guerra” (I due orfanelli, 1947).
di Mario Rosati
12

