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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
PROFESSIONI E FORMAZIONE
Professione Clown in corsia
di Arianna Di Paolo
La Clownterapia è una particolare forma di as- All’ingresso dell’ospe-
sistenza medica nella quale alcune figure pro- dale si legge:
venienti dal circo e dall’arte di strada vengono “Per noi guarire non
utilizzate per trasformare l’ambiente ospeda- è solo prescrivere
liero in un palcoscenico magico, dove la risata medicine e terapie
è utilizzata allo scopo di alleviare le sofferenze ma lavorare insieme condividendo tutto in
dei pazienti e stimolare la comunicazione. La uno spirito di gioia e cooperazione. La salute
corsia ospedaliera si riempie di Clown che con si basa sulla felicità - dall’abbracciarsi e fare
le loro risate coinvolgono pazienti e parenti, il pagliaccio al trovare la gioia nella famiglia
donando sorrisi e ascolto. Il Clown che fa servi- e negli amici, la soddisfazione nel lavoro e
zio in corsia può essere un medico o un altro l’estasi nella natura delle arti”.
professionista sanitario, ma anche un volonta- Patch Adams, infatti, già da studente aveva
rio non proveniente dal mondo medico che, un’idea della medicina a dir poco futuristica per
dopo aver ricevuto una specifica formazione, l’epoca, tanto che il suo comportamento ribelle
mette a disposizione il proprio tempo per do- gli costò il rischio di essere espulso dalla Facoltà
narlo a chi, gravato dal peso fisico e morale di Medicina. Alla commissione che doveva pro-
della malattia, ha difficoltà anche solo a ricor- nunciarsi sull’espulsione o meno rivolse un ap-
dare come si sorride. passionato discorso che può essere considerato
La nascita della Clowterapia è legata alla figura il suo “manifesto programmatico”:
del famoso Patch Adams, brillantemente inter- Voi mi chiedete se esercito la medicina: se
pretato da Robin Williams nell’omonimo film. questo significa aprire la porta a chi ha biso-
Patch Adams, al secolo Hunter Doherty Adams, gno, a chi è sofferente, accudirlo, ascoltarlo,
è un medico statunitense che ha rivoluzionato il mettergli un panno freddo in fronte finché
modo di impostare il rapporto medico-paziente la febbre si abbassa, se è questo fare il me-
dando vita alla così detta “terapia della risata”. dico, se è questo curare un paziente, allora
Nel corso della sua carriera Patch ha fondato mi dichiaro colpevole, sì.” […] “Cos’ha la
l’istituto Gesundheit, una clinica nel West Virgi- morte che non va? Di cosa abbiamo così mor-
nia dove più di quindicimila persone sono state talmente paura? Perché non trattare la
curate gratuitamente, con cure complementari morte con un po’ di umanità e dignità e de-
alla terapia del sorriso. cenza e, Dio non voglia, perfino di umori-
smo? Signori, il vero nemico non è la morte:
vogliamo combattere le malattie? Combat-
tiamo la più terribile di tutte: l’indifferenza.
Nelle vostre aule ho assistito a disquisizioni
sul transfert e la distanza professionale: il
transfert è inevitabile signore! Ogni essere
umano ha un impatto su di un altro. Perché
vogliamo evitarlo in un rapporto
paziente medico? È sbagliato quello che in-
segnate nelle vostre lezioni: la missione di un
medico non dev’essere solo prevenire la
morte, ma anche migliorare la qualità della
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