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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.





                                                  PROFESSIONI E FORMAZIONE

                                                                              PILLOLE DI DIRITTO


           del diritto stesso del proprietario alla sopraele-  dice,  escluso  ogni  automatismo  nell’assegna-
           vazione per difetto del presupposto di legge       zione del cognome, va effettuata nell’esclusivo
           della non incidenza sulla statica del fabbricato   interesse del minore al fine di evitare un danno
           condominiale (Corte di Cassazione, sentenza 23     alla sua identità personale, intesa anche come
           agosto 2017, n. 20228).                            proiezione della sua personalità sociale.
                                                              Nel caso in esame la S.C. ha confermato la deci-
           È dirimente il dissenso del minore all’aggiunta    sione di merito ritenendo che l’imposizione del
           del cognome del padre a quello della madre che     cognome paterno, anche in aggiunta a quello
           lo aveva in precedenza riconosciuto                materno, avrebbe causato al minore un grave
                                                              disagio e quindi sarebbe risultata pregiudizie-
           Il padre ha rivendicato il proprio diritto di ag-  vole per lo stesso (Cass. civ., ordinanza 11 luglio
           giungere  il  proprio  cognome  a  quello  della   2017, n. 17139).
           madre che l’aveva in precedenza riconosciuto.
           In corso di causa era stato sentito il minore il   Anche nel pubblico impiego, la violazione degli
           quale aveva rifiutato tanto di aggiungere che di   obblighi di protezione obbliga il datore di la-
           sostituire al proprio cognome quello del padre     voro a risarcire il danno biologico.
           precisando che aveva vissuto per dodici anni con   La Suprema Corte ha confermato la sentenza di
           quel cognome e non voleva averne altri.            merito con la quale un Comune era stato con-
           I giudici di merito hanno ritenuto di non poter    dannato  al  risarcimento  del  danno  biologico
           prescindere dalla volontà del figlio.              temporaneo  per  violazione  degli  obblighi  di
           Il padre ha proposto ricorso per cassazione as-    protezione:  violazione  consistente  nel  non
           sumendo violata l’uguaglianza e la pari dignità    avere  esonerato  dal  servizio,  nonostante  sua
           morale e giuridica dei genitori.                   espressa richiesta, un vigile urbano affetto da
           Occorre premettere che, ai sensi dell’art. 262     patologie respiratorie.
           c.c., il figlio nato fuori del matrimonio assume il  La Suprema Corte ha rilevato:
           cognome del genitore che per primo lo ha rico-     - che la corte territoriale aveva correttamente
           nosciuto. Se la filiazione nei confronti del padre  rilevato l’omissione da parte del Comune delle
           è stata accertata o riconosciuta successivamente,  misure necessarie per preservare l’integrità del
           il figlio può assumere il cognome del padre ag-    dipendente, vigile urbano, ovvero, più precisa-
           giungendolo, anteponendolo ovvero sostituen-       mente, aveva omesso di esentare dal servizio
           dolo  a  quello  della  madre  che  l’ha  già      esterno, nonostante le richieste, il lavoratore af-
           riconosciuto.                                      fetto fa difficoltà respiratorie;
           Nel caso di minore età del figlio, il giudice de-  - che lo stesso Comune non avesse fornito la
           cide circa l’assunzione del cognome del geni-      prova  liberatoria  provando  di  aver  adottato
           tore, dopo aver sentito il figlio minore che ha    tutte le misure necessarie per prevenire l’evento
           compiuto i dodici anni.                            dannoso ex art. 2087 c.c. (Corte di Cassazione,
           La S.C. ha confermato che la decisione del giu-    Sezione Lavoro, 13 giugno 2017, n. 14665).



















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