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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Le feste sono sempre
sinonimo di felicità e
spensieratezza?
Sport, stile di vita L’impatto psicologico dei cambiamenti
e comportamento di dieta a Natale, nei pazienti in dieta
alimentare ipocalorica e non
icembre porta con sé l’inizio dell’atmosfera natalizia, con
le città addobbate, i negozi straripanti di doni e, soprat-
Dtutto, di molte prelibatezze culinarie tipiche di questo pe-
riodo dell’anno, cui è difficile resistere. Il cibo diventa protagonista,
secondo tradizione, di una festività che unisce l’aspetto religioso a
quello conviviale e pone al centro dell’attenzione le riunioni famil-
iari, che nel Natale trovano il proprio significato più profondo. Il
cibo assume, come spesso accade, significati simbolici che vanno
ben oltre il mero conteggio delle calorie e della valutazione dei
nutrienti di ciascun alimento: il cibo è motivo di aggregazione, atto
d’affetto, continuità della tradizione, affermazione della propria
identità culturale e geografica e alle volte addirittura status sym-
di Raffaella Pajalich
bol. Il cambiamento di dieta può ripercuotersi profondamente
nella psicologia delle persone, soprattutto in questo momento
dell’anno, in modo particolare su coloro che stiano seguendo un
programma dietetico che preveda una riduzione delle calorie as-
sunte e una regolare organizzazione dei pasti.
Ricordiamo come, per alcuni individui, uscire dalla routine quotid-
iana sia fonte di grande stress e unitamente fonte di preoccu-
pazione, che spesso sfocia in uno stato ansioso, davanti a
temporanee modificazione dell’alimentazione. Si creano infatti
molte occasioni conviviali e di incontro, oltre ai canonici giorni
della vigilia e di Natale, davanti alle quali spesso le persone temono
di non riuscire a mantenere il registro alimentare concordato con
il dietologo. Ricordiamo, rassicurando in questo modo i pazienti,
che il Natale può costituire un’occasione per derogare, con un sor-
riso, alle prescrizioni dietetiche, di concedersi qualche piccolo
“svago” alimentare, dalla classica fetta di pandoro al torrone al
cioccolato, da condividere con parenti e amici, per poi tornare a
una dieta più morigerata, con incremento dell’attività fisica, nei
giorni successivi per recuperare l’eventuale peso acquisito.
Quello che può fare mettere su peso non è tanto il cibo mangiato
nei due giorni di Natale, quindi, quanto l’eccesso effettuato nei
giorni precedenti o nelle pause tra Natale e Capodanno, con-
siderando tutto il mese di Dicembre una continua festa.
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