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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
La concezione del
giardino: simmetria
e asimmetria
L’Intervista Parlare di simmetrie e asimmetrie della natura porta il pensiero si-
curamente alle forme degli animali o delle piante che l’uomo non
può far altro che osservare; ma il pensiero va anche a quelle sim-
metrie che è l’uomo a creare avvicinando armonicamente tra loro
gli elementi naturali. In questa intervista, diamo la parola al Dott.
Stefano Marzullo botanico... per entrare nell’affascinante mondo
del giardino e delle sue diverse declinazioni nel tempo.
Dott. Marzullo, in primis, Le chiediamo di darci una definizione di
simmetria.
Una definizione di “simmetria” può essere intesa in tal senso: “una
relazione di forme secondo le quali risulta una determinata rego-
larità delle parti, in relazione ad uno o più piani di simmetria che
si immaginano tali da dividere simmetricamente il luogo conside-
rato”.
Stefano Marzullo E perché si può parlare di simmetria e giardino? Perché la conce-
zione di giardino è così diversa da epoca ad epoca?
In quanto manifestazione di pensiero creativo, il giardino implica
un’idea animatrice ed un processo compositivo, atto a rendere in
linguaggio d’arte l’idea stessa.
Il carattere ed il significato di un giardino riflettono l’indole, la ci-
viltà, il gusto e la sensibilità di chi lo crea, sia esso un singolo o una
collettività. La traduzione formale della concezione ideativa com-
porta un metodo compositivo, liberamente scelto e tale da con-
sentire all’autore le più ampie possibilità di espressione in rapporto
alla sua creazione. Può infatti l’artista assumere un criterio essen-
zialmente architettonico o prevalentemente pittorico; l’essenza
tuttavia non muta, poiché in entrambi i casi gli elementi offerti
dalla natura sono parimenti assunti quali mezzi di espressione fi-
gurativa. Il clima, la vegetazione ed i fattori ambientali in genere,
esercitano una naturale influenza sull’aspetto del giardino ed
entro certi limiti condizionano anche la scelta dei suoi elementi.
Volendo fare qualche esempio più concreto, in quale epoca il giar-
dino assume forma più rigorosamente monumentale?
Il giardino rinascimentale italiano, ordinato su rigida norma archi-
tettonica, rispecchia la magnificenza dell’epoca ed è concepito
come un ambiente da parata all’aria libera, in dipendenza dell’edi-
ficio di residenza, che impone i suoi ritmi ed il suo ordinamento.
Esso tratta gli elementi naturali come un qualunque materiale da
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