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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
La bellezza nell’arte
Cultura e Società l 23 febbraio 1821, moriva a Roma a soli 26 anni John Keats,
poeta romantico, che fa della bellezza l’elemento centrale
Idella sua poesia. Entusiasta dell’arte compone un’ode (un’ode
ad un urna greca) dedicata alla bellezza senza tempo i cui versi fi-
nali recitano: “Bellezza è verità”, questo solo Sulla terra sapete,
ed è quanto basta. Keats è sepolto nel cimitero inglese ed è ancora
oggi fonte di ispirazione romantica. La sua casa romana a Piazza
di Spagna è oggi un museo visitato da giovani e meno giovani alla
ricerca di quella ispirazione che la sua esistenza ha lasciato come
eredità. Bellezza e arte sono concetti non convergenti; nelle varie
epoche, soprattutto antiche, era considerata bellezza quella della
natura e l’arte veniva considerata come mezzo per fare bene quello
che desideravamo al fine di soddisfare lo scopo che intendevamo
perseguire, contrapponendola alla bellezza della natura; così nella
pittura, nella scultura, nell’architettura si è elaborata la concezione
di “Belle Arti” (tutt’ora presente nella organizzazione ammini-
di Pietro Graziani strativa delle strutture ministeriali e nella formazione “Accademia
di belle arti”) e quindi il termine bellezza si riferisce ad un concetto
estetico, assente nella civiltà greca per molti secoli dove era consi-
derato bello tutto quello che piace, che attrae lo sguardo po-
tremmo dire. Nel discorrere comune noi stessi, ancora oggi ricor-
diamo che: non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.
John Keats by William Hilton.
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