
"L’ANNO CHE VERRA’..."
Appena dopo il Natale saremo chiamati a festeggiare il nuovo anno, il 2019.
Dopo l’inevitabile consuntivo del 2018, non potremo esimerci dal costruire progetti più o meno nuovi per il tempo che verrà, anche non subito.
Già si immagina, infatti, che tra il 2025 ed il 2030 si potrà vivere su altri pianeti. Si imporrà la soluzione di molteplici problemi e, in primo luogo, quello alimentare, almeno per il tempo necessario per l’allestimento dei primi supermercati extraterrestri.
E’ prevista, pertanto, l’edificazione di nuovi ambienti riforniti di tutto ciò che serve per sopravvivere nel modo migliore possibile, probabilmente senza tante malattie correlate all’inquinamento e soprattutto a ciò che mangiamo.
Sono stati progettati orti spaziali che si concentreranno sull’autosussistenza alimentare fornendo soluzioni produttive (vegani su Marte) che permetteranno di ovviare, almeno in parte, i problemi di penuria alimentare sulla Terra.
Così come avvenne sul nostro pianeta, infatti, prima dell’uomo, le piante colonizzarono la Terra adattandosi ed evolvendo, producendo ossigeno, purificando l’acqua, alimentando gli animali e ottenendo con i propri prodotti di risulta i fertilizzanti. Ed è questo modello di ecosistema che si è pensato di riprodurre sugli altri Pianeti.
Si ritiene che lo “space food” sia in grado addirittura di evitare processi di degenerazione ossea e muscolare: gli esperti della Harvard School of Pubblic Health hanno affermato che, attraverso l’elaborazione di pasti composti per il 50% da verdure e frutta, i prodotti ottenuti risulterebbero nutrizionalmente bilanciati. A tal fine molti ricercatori stanno cercando di produrre, attraverso lo sviluppo di particolari serre, le caratteristiche del suolo di altri pianeti
( Luna, Marte, Venere….).
Sembra che su Marte potrà essere coltivata la vite e quindi prodotto il vino.

Resterebbe il problema di come imbottigliarlo. Ma ci sono diverse proposte interessanti. La migliore sembra quella degli alcoolisti anonimi: bere tutto e subito.
La vita extraterrestre imporrà molteplici aggiornamenti, compreso quello dello scusario: “scusa sono in ritardo, ma vengo da un appuntamento su Marte.”
Scusate i giochi di parole, ma credo che il clima natalizio li consenta.
Auguro a tutti Voi di trascorrere un sereno Natale e un piacevole anno nuovo.
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