Editoriale


di Paola Grilli

LA  (Nostra)  STRADA

 

Affido la trattazione dell’argomento di questo numero agli amici, prima che redattori.

A me riservo un breve escursus della “strada” percorsa dalla Onlus e dalla rivista.

In questi anni, ho verificato su me stessa, a proposito di strada, la fondatezza di quel noto proverbio africano:  ‘Se vuoi arrivare primo, corri da solo; se vuoi arrivare lontano, cammina insieme’.

A scanso di equivoci, non credo che né la Onlus, né la rivista siano andati “lontano”, ma è pur vero che è stato percorso un tratto di strada significativo, meritevole di essere ricordato a tutti gli amici che, con il loro contributo,  lo hanno consentito.

Non potrò mai dimenticare l’elaborazione del progetto e l’immediata splendida disponibilità di Dora Fournier, “Zia Dora”, la quale all’accenno dell’idea (ignota nei dettagli anche a chi la proponeva) aderì con generosa disponibilità.

Ricordo il senso di disorientamento nei primi confronti col notaio e col commercialista, nell’approccio al mondo delle Onlus, fin lì a me sconosciuto.

...E la costruzione del progetto BxB (Butterfly per Bamenda, capoluogo del nord ovest del Camerun) con S.E. l’Arc. Cornelius Eshua e il primo viaggio in Camerun: il confronto con una condizione sanitaria assimilabile a quella di un lazzaretto di manzoniana memoria.

Ricordo con piacere le strade rosse del Camerun, quasi sempre polverose, ma popolate di gente tanto vitale.

Non posso dimenticare quel grado di povertà che, almeno per noi occidentali, è inimmaginabile: mancavano e ancora mancano, purtroppo, le medicine e soprattutto i soldi per acquistarle.

Sicché, la diagnosi del medico, anche quella più esatta, resta priva di concreta utilità perché il paziente non può curarsi e muore o, peggio ancora, continua a patire i sintomi di malattie che potrebbero essere agilmente fronteggiate con pochi, a volte pochissimi euro.

Proprio a fronte di tanto bisogno, ricordo quando, in uno dei primi incontri, Sua Eccellenza Cornelius Eshua ci illustrò il suo sogno più importante: costruire un ospedale degno di tale nome a Bamenda.

In attesa di completare il  sogno, non possiamo dimenticare il supporto logistico della Famiglia Guarnieri, che ha fornito il necessario per organizzare a Bamenda una camera operatoria; la preziosa utilità e indispensabile presenza  delle volontarie (per tutti Arianna e Cristina) che nelle varie missioni hanno contribuito, attraverso un’attiva collaborazione, allo studio clinico-strumentale delle patologie tiroidee in loco, e in ultimo, ma non per importanza, alle missions “chirurgiche” del Prof. Ortensi.

La strada di Butterfly non è sempre stata avventurosa, ma non per questo meno significativa, come quando abbiamo iniziato ad attuare il progetto di prevenzione delle patologie tiroidee nelle scuole italiane fornendo servizi medico-specialistici in loco.

Questo percorso è stato in parte narrato dal  magazine della Onlus  che ha affiancato e sostenuto la Onlus stessa con tematiche che, nella loro eterogeneità, hanno sempre tenuto a mente la stella polare: lo studio e la prevenzione delle malattie tiroidee. E il mio pensiero grato si rivolge a tutti coloro che hanno offerto ed offrono  il proprio  contributo e a vario titolo,  con articoli illuminati, con studi attuariali  o con raccomandazioni  mediche di estrema utilità.

E grazie a chi si è speso e si prodiga per l’organizzazione degli eventi e dei mercatini natalizi, per la logistica e per tutto quanto altro è servito per giungere fin qui.

 

Come potete Voi stessi rilevare, un piccolo ma non irrilevante tratto di strada è stato già percorso. In altre parole abbiamo ben cominciato o per dirla alla Winston (Churchill): “Non è la fine. Non è neanche il principio della fine. Ma è, forse, la fine del principio”.

 

Mi accomiato abbracciandoVi tutti con la gratitudine che non Vi potrò mai dimostrare, salutandoVi con le parole di Bruce Chatwin che potete prendere anche come mia prescrizione di medico “La vita è un viaggio da fare a piedi e la vera casa dell’Uomo non è una casa, ma la Strada”.

 

Auguro a tutti una buona lettura di questo numero che,  anche nella nuova rappresentazione grafica,  spero incontri il Vostro gradimento!

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