Formazione e Professione


 

 

Renata Viola

 

 

 

 

 

 

PROGETTO ERASMUS

“L’esercito” dei figli dell’Unione Europea

 

Erasmus acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility, in omaggio al teologo Erasmus da Rotterdam, consiste in un progetto di mobilità studentesca promosso dai Paesi appartenenti all’Unione Europea iniziato nel 1987, al quale  aderiscono anche il Linchtenstaein, l’Islanda e la Norvegia.

Anche la Svezia, membro dell’Unione Europea, è una delle mete degli studenti universitari. Infatti la Svezia, Paese multiculturale, è tra i più quotati per il rispetto delle differenze, tra le quali da non dimenticare quella della parità di genere; la civiltà si rispecchia anche nel sistema universitario e nel rapporto studente-docente, informale e amichevole. La Svezia è uno degli  Stati che fanno della tutela dell’ambiente una priorità ed è il posto migliore per conoscere tutti gli aspetti della eco sostenibilità in questo periodo storico.

Ma esaminiamo gli aspetti pratici del progetto Erasmus: gli studenti possono contare su una borsa di “mobilità mensile” che ha un importo diverso a secondo del costo della vita della sede prescelta. La borsa viene corrisposta in più momenti, quindi è necessario avere un fondo cassa personale all’inizio della esperienza; inoltre bisogna dimostrare di aver seguito i corsi e sostenuto un congruo numero di esami nel Paese di origine; bisogna fornire le certificazioni richieste che attestino il livello di conoscenza della lingua del Paese prescelto. Infine una buona media e la regolarità degli impegni d’esame, sono un’ulteriore criterio di selezione.

Una considerazione da fare è legata al quando partire. Le statistiche ci dicono che circa il 60% degli studenti decide di partecipare al progetto durante la triennale, ma sicuramente durante la specialistica, con l’approfondimento degli studi, l’esperienza può risultare più utile; senza trascurare un ulteriore obiettivo: crearsi delle future occasioni di lavoro.

Il progetto Erasmus è inserito in un programma più ampio, chiamato Erasmus plus, attraverso il quale anche gli studenti delle Scuole Superiori hanno la possibilità di trascorrere un periodo variabile fuori dall’Italia.

L’Erasmus Mundus invece è una estensione del programma europeo Erasmus finalizzata alla crescita della cooperazione accademica fra studenti e studiosi di differenti Paesi dando l’opportunità di frequentare Master e Dottorato.

Dall’anno della sua istituzione si calcola che più di 3,3 milioni di ragazzi abbiano usufruito di questa possibilità per un periodo che va dai tre ai dodici mesi.

Ma il progetto non è solo una esperienza formativa e una opportunità di imparare una nuova lingua; secondo uno studio della Commissione Europea, più di un milione di bambini sono nati da coppie di ragazzi “Erasmus”, che ha quindi creato un “esercito” di figli dell’Unione Europea.

Nel 2002 anche il cinema si accorge di questa nuova generazione di cittadini europei e nelle sale europee esce il film “Appartamento spagnolo” di Cedric Klapischi, la cui trama ruota appunto attorno alle esperienze di uno studente francese che decide di partire in Erasmus alla volta di Barcellona e si trova a condividere l’appartamento con degli altri studenti stranieri.

 

 

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