Il premio Nobel
Il Premio Nobel

di Arianna Di Paolo
Una storia di riscatto personale
Ogni anno ad Ottobre il mondo scientifico, letterario e politico vive con estremo interesse la ricorrenza dell’assegnazione del prestigiosissimo Premio Nobel, conferito annualmente a persone viventi che abbiano dato un contributo all’umanità per la loro attività scientifica, letteraria o per l'impegno profuso in favore della pace mondiale. Il premio prende il nome da un facoltoso chimico e industriale svedese, Alfred Bernhard Nobel, che destinò i proventi del suo capitale al premio.
Nobel, figlio di un imprenditore edile svedese, divenne nel 1894 presidente della società Bofors Nobel e fece fortuna grazie alle sue molteplici invenzioni e ai suoi brevetti (ben 355!) soprattutto nel campo degli esplosivi; fu lui, ad esempio, ad inventare la dinamite e la balistite.
Di come Nobel si trasformò da industriale di tale fattura ad uno dei filantropi più noti del Novecento, pare che lo si debba, purtroppo, ad un evento luttuoso nella sua famiglia e all’errore di un giornale francese.
Nel 1888 il fratello di Nobel, Ludwig, morì a seguito di un incidente con un esplosivo e il caso volle che un giornale francese, scambiando le identità dei due Nobel, pubblicò ante-mortem il necrologio di Alfred, apostrofandolo con parole non certo lusinghiere. Questo il testo del necrologio:
«Il mercante di morte è morto! Il dottor Alfred Nobel, che fece fortuna trovando il modo di uccidere più persone possibili, più rapidamente di quanto non si sia mai fatto prima, è morto ieri»
Il triste evento e le feroci parole pubblicate dal giornale si dice che abbiano colpito a tal punto Alfred Nobel da indurlo a redigere un testamento con il quale avrebbe destinato il 94% della sua immensa fortuna alla creazione di un premio annuale da attribuire a chi nell’anno precedente avesse apportato «i maggiori servizi all'umanità» con i propri studi nell’ambito della chimica, fisica, medicina, letteratura o nel favorire relazioni pacifiche tra i popoli della Terra.
Citando direttamente il suo testamento:
«Io, Alfred Bernhard Nobel, dichiaro qui, dopo attenta riflessione, che queste sono le mie Ultime Volontà riguardo al patrimonio che lascerò alla mia morte. [...]
La totalità del mio residuo patrimonio realizzabile dovrà essere utilizzata nel modo seguente: il capitale, dai miei esecutori testamentari impiegato in sicuri investimenti, dovrà costituire un fondo i cui interessi si distribuiranno annualmente in forma di premio a coloro che, durante l'anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell'umanità. Detto interesse verrà suddiviso in cinque parti uguali da distribuirsi nel modo seguente: una parte alla persona che abbia fatto la scoperta o l'invenzione più importante nel campo della fisica; una a chi abbia fatto la scoperta più importante o apportato il più grosso incremento nell'ambito della chimica; una parte alla persona che abbia fatto la maggior scoperta nel campo della fisiologia o della medicina; una parte ancora a chi, nell'ambito della letteratura, abbia prodotto il lavoro di tendenza idealistica più notevole; una parte infine alla persona che più si sia prodigata o abbia realizzato il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l'incremento di congressi per la pace. I premi per la fisica e per la chimica saranno assegnati dalla Accademia Reale Svedese delle Scienze; quello per la fisiologia o medicina dal Karolinska Institutet di Stoccolma; quello per la letteratura dall'Accademia di Stoccolma, e quello per i campioni della pace da una commissione di cinque persone eletta dal Parlamento norvegese. È mio espresso desiderio che all'atto della assegnazione dei premi non si tenga nessun conto della nazionalità dei candidati, che a essere premiato sia il migliore, sia questi scandinavo o meno.
Parigi, 27 novembre 1895
Nasce così il premio Nobel, assegnato a partire dal 1901, anche grazie alla Fondazione Nobel, istituita dagli esecutori testamentari di Alfred, Ragnar Sohlman e Rudolf Lilljequist. I nomi dei vincitori vengono da allora annunciati ad Ottobre, mentre la consegna dei premi (attualmente pari a 9 milioni di corone, cioè 869.000 euro) a Stoccolma e a Oslo avviene il 10 dicembre, anniversario della morte di Nobel.
Dal 1968, inoltre, la Banca di Svezia ha instituito un ulteriore premio detto “a ricordo di Nobel”, dedicato al campo delle scienze economiche.
Alcune curiosità sul Premio Nobel
Mentre i premi per la fisica, la chimica, la medicina e la letteratura sono assegnati, secondo le volontà di Nobel, da istituti svedesi, Nobel stesso volle che quello per la pace fosse scelto da un comitato eletto dal parlamento norvegese. Non si è sicuri delle motivazione della scelta, ma si pensa che in questo modo egli abbia voluto dare una spinta alla risoluzione pacifica del conflitto presente all’epoca tra Norvegia e Svezia, allora sotto la stessa corona, ma in una fase di forte tendenza separatista da parte della Norvegia.
Altra curiosità sul Premio Nobel è legata alla assenza di un riconoscimento per la matematica; le ragioni della scelta di Nobel di certo non le sapremo mai, ma il gossip vuole spiegato questo fatto con una storia degna dei più illustri rotocalchi: per quanto priva di certo fondamento, molti pensano che Nobel abbia voluto escludere la matematica dal pannello dei premi dopo aver scoperto che una sua amante lo aveva tradito con un matematico svedese dell’epoca, Gösta Mittag-Leffler, tra l’altro papabile candidato al primo Nobel per ls Matematica…se ci fosse stato!
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