…DA GRANDE IO VORREI, VORREI…ESSERE FELICE!

Cristina De Santis

Scuola elementare, lavoro di gruppo: creare un cartellone dal titolo “Cosa vorresti fare da grande?”.
Ricordo ancora quel giorno, sono stata l’unica a rispondere di getto e in maniera sicura: “Il Medico, Signora maestra, perché voglio salvare il mondo!”. Un po’ egocentrica, penserete, ma il paziente idealizza il medico come colui che può compiere miracoli, dare la vita, salvare la vita…Ah la vita! Ditemi un po’, Voi come la immaginate? Essendo una sognatrice nata, cosa che mi permette di sopravvivere, la immagino come una strada lunga, almeno spero lo sia, a volte in discesa, a volte in forte salita; asfaltata e a tratti piena di buche, circondata da folta vegetazione, ma soprattutto ricca di bivi, in cui può capitare che siamo noi a scegliere la direzione o che ne prendiamo una obbligati da fattori esterni, la famiglia, le condizioni economiche, ma anche le istituzioni, che ogni anno sembra si divertano a rendere sempre più arduo e tormentato il nostro cammino di studenti.
Il Miur, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha comunicato il numero definitivo dei candidati che hanno ultimato l’iscrizione ai test d’ingresso per l’Anno Accademico 2017/2018 ai corsi di

laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria. Ebbene, eccetto per Architettura, le richieste sono in netto aumento rispetto l’anno precedente, sebbene all’aumentare della domanda non corrisponda un proporzionale aumento dei posti. 66.907 candidati hanno presentato domanda per la prova di ingresso a Medicina e Odontoiatria, studenti pieni di sogni e di aspettative che hanno studiato anche dopo la maturità per avere una possibilità su 7 di vedersi aprire il portone della facoltà di Medicina e una su 73 per Odontoiatria. 100 minuti, 60 domande a risposta multipla di logica, matematica, italiano, chimica; domande che potranno cambiare il proprio futuro …e chissà se in meglio, visto che una volta laureati, oltre all’Esame di Stato, che è in corso di riforma, anche il concorso per la specializzazione è un terno al lotto. Aspiranti pediatri diventati specializzandi in geriatria… in fondo si torna ad essere bambini ad una certa età; aspiranti chirurghi, specializzandi in medicina nucleare e potrei andare avanti all’infinito.

Siamo veramente noi a scegliere il nostro destino? E’ già tutto scritto? A queste ed altre domande non so darVi risposta, però posso dirVi con certezza che l’unico modo di sopravvivere non è sottostare al gioco, ma giocare credendoci sempre: potrò anche non fare l’endocrinologa, ma sarò un medico; potrò aiutare gli altri e potrò comunque studiare endocrinologia, perché la cultura, la conoscenza, non me la può negare nessuno. E se non riuscissi a superare la prova di ammissione alla facoltà di Medicina? Posso comunque riprovare il test l’anno successivo, sostenere esami che potranno essermi convalidati… e ricordate che chi la dura la vince! Non smettete mai di credere in Voi e che la meritocrazia vince su tutto!
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